Festa di famiglia 2014

Festa della Famiglia Salesiana del Lazio 2014

  In una splendida giornata piena di sole, Domenica 6 Aprile si è svolta a Frascati presso l’Opera Salesiana “Villa Sora”, la consueta festa della Famiglia Salesiana del Lazio che raccoglie tutti gli istituti religiosi e gruppi laicali che hanno come comun denominatore la spiritualità di San Giovanni Bosco.

   Consueta per modo di dire, perché essa è stata il risultato di tutta una serie di incontri volti a gioire sempre di più nel Signore per l’unità del carisma salesiano e per la sua diffusione a bene della Chiesa universale.

   Per la nostra famiglia Salesiana Oblata erano presenti le missioni di Tivoli e San Gregorio, assieme ad alcuni Laici Alos e persone delle varie parrocchie.

   L’iniziativa è stata resa ricca di senso dall’ispettrice delle figlie di Maria Ausiliatrice Suor Gemma, la quale nel suo intervento iniziale ha voluto ricordare l’episodio di un antico incontro tra un cardinale con la nascente congregazione salesiana, alla presenza di Don Bosco, nella quale il porporato interrogava se e l’assemblea su quale fosse la specificità della nascente famiglia religiosa, rispondendo che fosse senz’altro una stupenda sintesi dei carismi delle altre famiglie, ma che in special modo si distinguesse per la “Carità”, intesa come particolarissimo amore per gli altri.

   L’incontro è seguito con due bellissime testimonianze da parte di un ex allievo salesiano e di un novizio SDB, i quali hanno veramente significato quanto sia stata fondamentale la formazione e l’educazione salesiana quale ossatura per costruire la propria vita e rispondere alla propria personale chiamata.

   Nella famiglia salesiana infatti, il discernimento vocazionale avviene alla presenza di tre principali modelli di vita: la coppia che forma la famiglia cristiana, il laico consacrato nel mondo e il Sacerdote appartenente ad uno degli istituti della famiglia.

   La Celebrazione Eucaristica è stata poi presieduta dall’Ispettore SDB per l’Italia centrale Don Leonardo Mancini, il quale ha ricordato il senso dell’essere famiglia salesiana e riassunto in 4 punti il Vangelo Domenicale, ipotizzandone un vero e proprio itinerario spirituale: umanità di Gesù che piange con noi per la morte del suo amico; la nostra parziale fede nella Sua potenza rappresentato da Marta; un Dio che aspetta con rispetto la fine di tutte le speranze umane, per poi voler essere cercato, e li guarire e resuscitare; speranza e fede sicura nella capacità di Dio di sanare tutte le nostre cecità.

   La giornata è continuata con il pranzo a sacco presso il refettorio salesiano, dove si sono conosciute nuove persone e scambiate la comune gioia nel Risorto. Alcuni di noi si sono anche intrattenuti nel gioco a pallone o a basket assieme alle care suore…!

   Nel primo pomeriggio è seguita una bellissima rappresentazione teatrale realizzata dai ragazzi di tre classi delle scuole medie di Villa Sora, i quali hanno rappresentato le speranze di vita che troppi giovani nel mondo hanno nel cuore, ma che a causa di cattive culture denigranti, dello sfruttamento dei minori e del loro soggiogamento da parte di adulti corrotti e dell’attuale sistema globalizzato dell’indifferenza, non si possono realizzare, le quali creano tanto dolore e abortiscono tante vite che potrebbero essere stupende e felici come Dio vuole per ogni giovane.

   Assonanza significativa col Vangelo quindi, il quale nella rilettura di Don Bosco, in questi quasi 200 anni ha dato ai giovani una speranza concreta di riforma spirituale e assieme di riscatto sociale contro le ingiustizie e le cattiverie degli uomini.

   Con la preghiera conclusiva, il responsabile della famiglia del Lazio Don Antonello ha esortato tutti i presenti a partecipare agli eventi in programma, e a mantenere accesa la fiammella del senso della comune appartenenza alla grande e gioiosa Famiglia Salesiana!

 

                                   Paolo Cola, Alos Lazio

 

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