Sardegna

Cinquant’anni insieme!

Cinquant’anni insieme! Ormai un obiettivo importante per qualsiasi realtà sociale, familiare, educativa e relazionale. Le Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore hanno festeggiato dieci lustri di presenza nelle comunità di Siamanna e Siapiccia. Ha ricordato il parroco, don Alessio Piras: ‘Quel lontano 16 novembre 1964 pioveva a dirotto, come oggi. L’arrivo delle suore fu accompagnato da un profondo senso di missione e di dono’. I festeggiamenti per l’occasione sono stati nutriti e notevolmente variegati. L’asilo, che si trova significativamente tra Siamanna e Sipaiccia, è divenuto il centro propulsore per generazioni di ex-alunni formati dalla cura e maternità delle suore. In questi cinquant’anni trascorsi, l’asilo non è stato solo il luogo dell’attività didattica, ma nel pomeriggio, nella sera e nella domenica centro di attività pastorale, di preghiera, di fraternità, di ritiro. Bambini, adolescenti e ragazzi che hanno avuto modo di frequentare campi scuola, ritiri e giornate di fraternità con coetanei guidati da altre comunità di salesiane presenti ancora a oggi nei paesi vicini. Un tesoro che è rimasto impresso nel cuore di padri e madri che trasmettono ai loro figli l’amore per le numerose religiose che li hanno educati. Il giovedì sera ci si è ritrovati nella parrocchiale di Siamanna per pregare insieme chiedendo a Dio uomini e donne completamente dediti al Regno di Dio. Nel pomeriggio del giorno successivo, il venerdì, i festeggiamenti hanno presentato un momento di formazione e riflessione comunitaria, dal titolo: ‘Educare al bene per essere felici’. Don Costantino Usai e don Antonello Cattide hanno guidato un momento di confronto e di approfondimento sul valore dell’educazione nel mondo attuale. Al Convegno hanno partecipato numerose persone, autorità civili, insegnanti dei vari ordini scolastici dei plessi di Siamanna e Siapiccia, un congruo numero di genitori e amici. Nei vari interventi si è sottolineato quanto l’accompagnamento educativo divenga oggi sempre più necessario fin dalla primissima età. Non solamente su nozioni o concetti da apprendere, ma principalmente sul gusto della vita, sulla propensione al bene, sull’importanza di una vita piena e felice. Nessuna delle istituzioni (scuola, chiesa, politica) può lavorare da sola ed in autonomia, ma è sempre più necessaria una sinergia che favorisca il dialogo e la formazione completa dei ragazzi. È stato inoltre sottolineato il ruolo importante che ha la formazione impartita dalle religiose per la completezza di valori, per la dedizione totale, per l’esempio offerto. ‘Le religiose sono preziose per le nostre comunità e per i nostri ragazzi’, ha affermato il sindaco di Siamanna, Vellio Melas. Il sabato pomeriggio la celebrazione eucaristica è stata presieduta da un ex-alunno, don Gabriele Casu, attuale parroco di Meana Sardo, presso l’asilo. Le sue parole sono state eco di un ringraziamento alle suore condiviso dalle generazioni di ragazzi che si sono abbeverati della spiritualità salesiana. La sera si è svolta una bella rassegna di cori, attraverso il cui canto si è inneggiato a Dio per questo grande dono. Vi ha preso parte i coro parrocchiale S. Lucia di Siamanna, che ha organizzato al serata, il coro maschile San Giovanni, il coro parrocchiale di Riola e quello di Marrubiu. La messa solenne della domenica, presieduta da Mons. Ignazio Sanna, ha concluso i festeggiamenti con partecipazioni di autorità civili e militare, oltre ad una congrua presenza di suore giunte da altre case.

Abbiamo incontrato la madre generale dell’Ordine delle Suore Salesiane Oblate, Sr. Graziella Benghini, per poterle rivolgere qualche domanda.

La sua presenza e quella delle Suore è per noi motivo di gioia e di conforto. Quali impressioni ha avuto in queste giornate?

 I festeggiamenti sono stati organizzati molto bene a diversi livelli, mirati alla sfera educativa in ordine alla vita. Ho percepito come le suore siano state e siano tutt’ora il punto di riferimento per molti. È stato bellissimo percepire una genuina accoglienza, colma di rispetto, genuinità e stima.

Mons. Cognata, il Vostro fondatore, vi ha insegnato a prendervi cura dei deboli e dei poveri. Qual è il vostro carisma specifico?

Il motto è ‘L’amore di Cristo ci spinge’ per andare nei luoghi più bisognosi e più poveri di sostegno spirituale e materiale a servizio dell’infanzia e in collaborazione con le parrocchie. Inoltre, l’oblazione è per noi atteggiamento continuo e costante di offerta di qualsiasi gesto piccolo e quotidiano. Infine, il nostro apostolato è legato alla frase di Gesù ‘Raccogliete i pezzi avanzati perché nulla vada perduto’.

 

19/11/2014